Sono nata e cresciuta in un piccolo comune collinare di provincia, dove ho respirato fin da subito cosa significa avere cura del proprio territorio e mettersi al servizio dei cittadini. Grazie alla mia famiglia, ho sviluppato sin da bambina un forte senso di responsabilità verso la comunità e la consapevolezza che il benessere di un territorio dipende da chi lo abita. Questo imprinting mi ha accompagnata in ogni fase della mia vita, portandomi a un percorso professionale che ha sempre avuto come filo conduttore la gestione del territorio e la sicurezza dei cittadini.
Fin da giovanissima ho iniziato a fare volontariato all’interno della Pro Loco locale, un’esperienza che mi ha insegnato cosa significa lavorare per la comunità, unire le persone e valorizzare il territorio. Da lì è nata una passione che nel tempo si è trasformata in un vero e proprio impegno professionale.
Ho scelto di approfondire questi temi nei miei studi universitari, laureandomi in Scienze Politiche e concentrandomi sul rapporto tra amministrazione e territorio. La mia tesi di laurea è stata pubblicata con il titolo “Rumor: politico – cristiano”, un libro che analizza il ruolo dell’amministrazione pubblica nella costruzione di una governance efficace per il territorio.
Dopo la laurea, ho proseguito con un Master in Management Pubblico alla SDA Bocconi, specializzandomi in Economia e Diritto del Commercio Internazionale presso l’Università di Padova. Anche in questo percorso, il mio focus è sempre rimasto sul territorio e sulle sue possibilità di sviluppo. Ho approfondito il Project Financing, studiando il connubio tra pubblico e privato per la gestione di infrastrutture e servizi. Su questo tema ho scritto un articolo pubblicato nella rivista amministrativa “Nuova Rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza”, edita dalla Noccioli di Firenze, dove ho analizzato come gli strumenti finanziari possano essere utilizzati per migliorare la gestione delle risorse pubbliche senza sprechi.
Nel corso della mia carriera, ho avuto la fortuna di ricoprire ruoli di rilievo a livello nazionale ed europeo, contribuendo concretamente alla costruzione di strategie per la gestione del rischio e la protezione civile. Sono stata nominata esperta presso la Commissione Risorse Naturali NAT del Comitato delle Regioni, dove ho redatto il parere ufficiale sulla “Dimensione transfrontaliera nella riduzione del rischio di catastrofi”, un documento strategico per rafforzare la collaborazione tra Stati nella gestione delle emergenze.
Ho avuto l’opportunità di coordinare progetti internazionali, tra cui:
- Project Manager del Progetto Europeo ECHO RECALL, dedicato al monitoraggio delle frane.
- Partecipazione alla chiusura dei lavori del Progetto Europeo CP4ALL, con l’intervento “Engaging young citizens and volunteers in disasters prevention and preparedness”, volto a promuovere il coinvolgimento dei giovani nella prevenzione del rischio.
- Responsabile del progetto pilota “Piani Sicuri”, sviluppato in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia e la Prefettura di Vicenza, con l’obiettivo di elaborare buone pratiche provinciali per supportare la pianificazione comunale di emergenza.
Accanto al lavoro istituzionale, ho sempre investito nella formazione e nella divulgazione, perché credo fermamente che la conoscenza sia il primo strumento di prevenzione. Ho tenuto numerosi interventi e relazioni rivolti a amministratori locali, volontari e cittadini, affrontando temi cruciali per la sicurezza del territorio:
- Resilienza urbana e gestione del rischio, con un intervento presso lo IUAV di Venezia sulla gestione dell’emergenza e le nuove strategie di adattamento al cambiamento climatico.
- Emergenze veterinarie, con un contributo per la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, approfondendo il ruolo della prevenzione nelle emergenze non epidemiche.
- Protezione civile e sicurezza del territorio, attraverso numerosi convegni e incontri pubblici in diversi comuni, per sensibilizzare cittadini e amministratori sull’importanza della prevenzione e della gestione consapevole del rischio.
La formazione non si è fermata ai professionisti del settore: sono stata formatrice dei giovani del Servizio Civile, contribuendo alla loro preparazione sulla gestione del rischio e sulla responsabilità individuale e collettiva nella prevenzione delle emergenze. Inoltre, ho partecipato alla redazione del Piano di Emergenza Provinciale della Provincia di Vicenza, documento strategico per la gestione dei rischi a livello locale.
Le numerose emergenze vissute sul campo mi hanno portato a sviluppare una visione sempre più chiara: la protezione civile non può limitarsi alla gestione dell’emergenza, deve essere prima di tutto prevenzione. Ho capito che è necessario un cambio di mentalità e di approccio: serve una governance territoriale che guardi al futuro, che pianifichi, che investa sulla sicurezza prima che i disastri accadano.
Per questo ho continuato a specializzarmi, approfondendo i temi della transizione ecologica e della gestione sostenibile del territorio. Ho seguito un percorso formativo avanzato presso la Scuola di Alta Formazione PNRR, concentrandomi sugli strumenti necessari per accompagnare la transizione ecologica in un’ottica di protezione civile e resilienza urbana.
Parallelamente alla mia attività operativa, ho portato avanti un impegno costante nella divulgazione e nella pubblicazione di studi e articoli. Ho scritto su diverse testate nazionali e riviste di settore, approfondendo i temi della protezione civile, della gestione del rischio e della resilienza territoriale.
Tra le mie pubblicazioni più importanti nel campo della protezione civile:
- “Clima, ambiente e protezione civile: un approccio pragmatico – Azioni consapevoli per un futuro sostenibile”, con prefazione del Ministro della Protezione Civile.
- “Comuni e Sindaci: resilienza delle città e gestione della protezione civile”.
- “La formazione di protezione civile nella transizione ecologica”.
Nel 2024 sono stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana, un riconoscimento che non vedo come un punto d’arrivo, ma come una responsabilità ancora più grande nel portare avanti il cambiamento che da anni promuovo.
Questo blog nasce da tutto questo: dall’esperienza, dallo studio, dalle riflessioni che ho maturato vivendo in prima persona le emergenze. Non è solo un luogo di confronto, ma uno spazio per chi vuole ragionare fuori dagli schemi, per chi crede che la protezione civile non sia solo soccorso, ma anche governance, strategia e visione per il futuro.
Se sei qui, probabilmente condividi la mia convinzione: il cambiamento non si aspetta, si costruisce.