La comunicazione del rischio che serve ai Sindaci e ai cittadini
In protezione civile non vince chi urla di più: conta parlare presto, chiaro e vicino.
Il resto è rumore.
1) Tre regole d’oro (semplici e operative)
Presto. Il primo messaggio deve uscire subito: pochi minuti valgono più di mille grafici.
Chiaro. Verbi in testa e frasi corte: Evita. Sposta. Non entrare. Chiama.
Vicino. Nomi di vie, sottopassi, argini, punti di ritrovo: le persone si muovono se capiscono dove.
2) Cosa fa il Sindaco quando arriva l’allerta
Il Sindaco è Autorità di protezione civile (D.Lgs. 1/2018). In pratica:
- Decide chi parla (una voce sola) e chi scrive.
- Pubblica lo stesso testo su tutti i canali del Comune.
- Aggiorna solo quando cambia qualcosa di concreto (non per riempire i social).
- Mette davanti chi rischia di più: anziani soli, persone con disabilità, cittadini con barriere linguistiche. Anche una telefonata breve vale oro.
3) Il messaggio che funziona (sempre uguale, 4 righe)
- Cosa succede e quando: “Piogge intense oggi 14–24.”
- Cosa fare adesso (3 verbi): “Evita i sottopassi; sposta l’auto in alto; non camminare sugli argini.”
- Dove: “Sottopasso Stazione, Via Rossi, argine Bacchiglione.”
- Dove trovare aiuto: “Aggiornamenti: comune.it/allerta – 0444 000000.”
Se non entra in quattro righe, taglia: in emergenza i testi lunghi non li legge nessuno.
4) Tre bugie da spegnere sempre (e cosa dire al loro posto)
“Il sottopasso ripara dalla pioggia.”
No: si allaga per primo. Evitalo con temporali forti.
“Lo scantinato è sicuro.”
No: è il primo a riempirsi d’acqua. Non scendere.
“Con il caldo basta bere.”
No: serve anche evitare sforzi 11–18 e controllare anziani e vicini.
Dillo prima della stagione a rischio con un post fisso sul sito del Comune. Se circola una voce sbagliata, smentiscila in pubblico con poche parole e firma istituzionale.
5) Due esempi da copiare (e adattare in un minuto)
Temporali/Idro
Oggi 14–24 piogge intense. Evita sottopassi e scantinati; sposta l’auto in alto; non camminare sugli argini. Zone: Sottopasso Stazione, Via Rossi, argine Bacchiglione. Aggiornamenti: comune.it/allerta – 0444 000000.
Caldo
Caldo forte per 48 ore. Bevi spesso; niente attività 11–18; chiama o passa a trovare anziani e vicini in difficoltà. Punti acqua: Piazza Duomo, Parco Nord. Info: 0444 000000.
6) Prima dell’emergenza: mezz’ora che vale una stagione
Scrivi 6 messaggi tipo: piogge, fiumi, neve/ghiaccio, caldo, incendi vicino alle case, incidenti industriali.
Prepara una grafica riconoscibile (stesso colore, stessa icona).
Metti ovunque lo stesso link semplice: comune.it/allerta.
Tieni pronta una rubrica di quartieri, associazioni e media locali che rilanciano senza cambiare una virgola.
7) Cosa NON fare (anche se fa like)
Titoli urlati, gergo tecnico, tre versioni diverse dello stesso avviso, dirette infinite.
La comunicazione utile è sobria e coerente. Chi legge deve capire in 10 secondi cosa fare.

3 Responses
Perfetto cose anche già dette ma è molto importante come dici tu come si dicono brevi,semplici ,coerenti e se posso suggerire far si che siano disponibili alla più ampia fascia di persone
Hai perfettamente ragione, Maurizio. Comunicare in modo semplice e accessibile è essenziale. Se vogliamo che la cultura della prevenzione diventi di tutti, i messaggi devono arrivare chiari e diretti, senza tecnicismi. È così che si coinvolge davvero la popolazione.
Coinvolgere sempre e subito ogni singolo volontario non solo per valorizzare ogni singola persona, ma anche per coordinare interventi in base alla disponibilità di ciascuno ed indirizzi di intervento in base alle loro capacità.