La gestione delle macerie a seguito di un evento sismico è disciplinata da un quadro normativo preciso e da indicazioni operative elaborate dal Dipartimento della Protezione Civile. In particolare, il riferimento è la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2014, che approva il Programma Nazionale di soccorso per il rischio sismico, e il Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018), che definisce i criteri e le procedure per la gestione delle emergenze.
Le indicazioni operative qui richiamate sono tratte dal documento tecnico redatto dal Dipartimento della Protezione Civile proprio per supportare le amministrazioni nella gestione delle macerie, sulla base delle esperienze maturate nei più recenti eventi sismici, tra cui il terremoto dell’Abruzzo del 2009, quello dell’Emilia del 2012 e il sisma del Centro Italia del 2016.
Perché la gestione delle macerie è un tema chiave
Quando si affrontano le conseguenze di un terremoto, si pensa subito ai soccorsi e alla ricostruzione. Ma c’è un tema tecnico e operativo che richiede attenzione: la gestione delle macerie. Non si tratta solo di rimuovere detriti. Le macerie possono contenere materiali pericolosi e, se non trattate in modo corretto, compromettere la sicurezza e l’ambiente.
Che cosa sono le macerie
Le macerie comprendono tutti i materiali derivanti da crolli e demolizioni, pubbliche e private. Tra questi troviamo cemento, mattoni, ferro, legno, arredi, elettrodomestici, veicoli danneggiati, materiali contenenti amianto e, nei centri storici, anche elementi di pregio culturale. Dal punto di vista normativo, le macerie vengono classificate come rifiuti e devono essere gestite secondo il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), salvo i beni culturali che seguono percorsi specifici di recupero.
Perché la gestione corretta è fondamentale
Una gestione corretta ha diversi obiettivi: garantire la sicurezza e la salute pubblica, evitare danni ambientali, agevolare il ripristino della viabilità e dei servizi essenziali, consentire la tutela dei beni culturali, ridurre i costi e i tempi della ricostruzione. Errori o ritardi nella gestione delle macerie possono bloccare le operazioni di soccorso e aggravare i danni post-sisma.
Le fasi della gestione operativa
Il processo prevede più fasi.
Rimozione urgente. Si interviene per liberare i varchi, mettere in sicurezza gli edifici e ripristinare i servizi di base.
Trasporto a siti temporanei. Le macerie vengono portate in siti di deposito temporaneo, da individuare già in fase di pianificazione.
Cernita e selezione. Nei siti avviene la selezione dei materiali, per distinguere ciò che può essere recuperato da ciò che deve essere smaltito.
Gestione dei materiali pericolosi e dei beni culturali. Particolare attenzione è richiesta per la presenza di amianto e per il recupero degli elementi di valore storico, che viene fatto sotto la supervisione del Ministero della Cultura.
Ruolo degli enti e normativa di riferimento
Il quadro normativo si basa su due riferimenti principali: il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) e il D.Lgs. 1/2018 (Codice della Protezione Civile). In emergenza, è possibile prevedere deroghe con apposite Ordinanze della Protezione Civile, che consentono di velocizzare le procedure senza compromettere le tutele ambientali e sanitarie.
Il Comune è il primo responsabile operativo della gestione delle macerie. Per questo motivo deve prevedere, nei propri Piani di Protezione Civile, le aree idonee per il deposito temporaneo e attivare una rete di collaborazione con Regione, ARPA, sanità, gestori dei rifiuti e Protezione Civile.
Prevenzione e pianificazione: non si può improvvisare
La gestione delle macerie è un’attività che deve essere pianificata prima dell’emergenza. In assenza di aree già individuate o di procedure chiare, l’intervento può rallentarsi, con conseguenze negative per la sicurezza, l’ambiente e i tempi della ricostruzione.
Per questo è fondamentale che Comuni e Regioni si dotino di Piani aggiornati e che si investa nella formazione degli amministratori e dei tecnici. Anche da questi aspetti passa una protezione civile moderna, orientata non solo alla risposta, ma alla prevenzione e alla resilienza.
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