Ogni anno il nostro territorio è colpito da frane, alluvioni, incendi, siccità, eventi estremi che mettono a rischio vite umane e causano danni incalcolabili.

E ogni volta, si ripropone la stessa domanda: cosa possiamo fare di diverso?

La risposta per me è chiara: non possiamo più limitarci a reagire alle emergenze. Dobbiamo costruire un nuovo approccio basato sulla prevenzione vera, sulla conoscenza concreta del territorio, sulla preparazione delle comunità.

Con grande orgoglio, ho avuto la possibilità di contribuire a un importante articolo pubblicato sulla rivista nazionale 112 Emergencies, accanto a Fabio Dattilo, già Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.È stato un onore poter collaborare con lui, portando il mio approccio da protezione civile — più strategico, sistemico, orientato alla prevenzione — a fianco della sua straordinaria esperienza operativa e diretta sul campo.

L’articolo nasce da un’idea e da un’impostazione sviluppata da Fabio Dattilo, in particolare sulla Griglia dei Requisiti Minimi, uno strumento che lui stesso ha elaborato come modello pratico per tradurre la conoscenza dei rischi in azioni concrete ed efficaci.

Nel lavoro condiviso abbiamo voluto ribadire alcuni concetti fondamentali:

  • La Protezione civile deve partire dalla prevenzione, non dalla sola gestione dell’emergenza.
  • Esperienza operativa e strategia preventiva devono integrarsi: un sistema efficace deve essere dinamico, pratico e lungimirante.
  • Gli amministratori locali devono diventare protagonisti, conoscendo il territorio, pianificando, costruendo comunità resilienti.
  • La Griglia dei Requisiti Minimi rappresenta un cambio di passo: non solo mappare i rischi, ma tradurli in interventi concreti e misurabili.

Oggi più che mai, serve un salto culturale:

  • Non possiamo continuare a rincorrere l’emergenza.
  • Non possiamo più pensare che la prevenzione sia un costo.

La prevenzione è l’unico vero investimento per il nostro futuro, per la sicurezza delle persone, per la tutela dell’ambiente e per la sostenibilità economica dei nostri territori.

Ringrazio Fabio Dattilo per l’opportunità di questo confronto e per avermi permesso di arricchire il lavoro con il mio punto di vista.

Credo fortemente che la strada per il cambiamento passi attraverso esperienze come questa: dove la tecnica, l’azione, la strategia si incontrano e si fondono.

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